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Il fondovalle a Vallefoglia, tra storia e Natura
Vallefoglia è oggi una città: quasi quindicimila abitanti, uno sviluppo industriale ormai già trasformato più volte, un incontro di etnie e culture. La percezione diffusa è che tutto si svolga lungo la direttrice principale, quella che collega Pesaro e Urbino, lungo cui sono nate le frazioni che oggi accolgono la maggior parte delle attività commerciali e industriali, Ma Vallefoglia nasce sulle colline, in due piccoli castelli che sono Sant'Angelo in Lizzola e Colbordolo, e ha sempre vissuto lontano da quella direttrice, percorsa solo da chi si doveva spostare; ha vissuto invece nelle campagne e nei piccoli borghi, vicino ai dei due corsi d'acqua che l'attraversano, il fiume Foglia e il torrente Apsa.Vai alla scheda -
Talacchio. Un castello nel verde che abbraccia
Dell’antico castello di Talacchio resta oggi una vitale macchia verde tondeggiante che sormonta il delizioso paese. Seguendo andamenti concentrici, si possono rintracciare tappe della sua storia sulla linea che la abbraccia in basso, e lungo quella linea si dipanano architetture, storie, chiacchere e ricordi; ancora più in basso c’è la Piana di Talacchio, la zona di sviluppo industriale del territorio.Vai alla scheda -
Coldazzo, colta e selvaggia
Come in una piega della pelle, Coldazzo si nasconde tra Colbordolo e Montefabbri, incastonato tra fitti boschi e colline dense di vegetazione, oggi ingentilite da delicate stradine bianche che si inerpicano verso Riceci, verso Urbino o scendono verso la strada provinciale 423. Qui domina una atmosfera ancestrale, tanto diversa dai due piccoli castelli pure così vicini e pure così ancora profondamente antichi. Le storie di vita agricola si mescolano alle leggende di spiriti antichi così che la sua natura selvaggia diventa oggi cultura.Vai alla scheda -
Una storia lunga un fiume
Montelabbate sorge su un territorio fertile, che permette oggi una lettura molto interessante dello sviluppo del territorio da un punto di vista agricolo e industriale, e testimonia momenti di storia e d’arte di grande rilievo. I segni sono ancora presenti ed è possibile legarli attraverso una o più storie, guardando con attenzione i particolari e intrecciando documenti e leggende. Il filo rosso è rappresentato dal fiume, poco visibile, ma vero humus del territorio.Vai alla scheda -
Pesaro: Ceramica in città
Pesaro può vantare una grande tradizione di lavorazione della ceramica e ancora oggi tanti sono gli appassionati, gli esperti, i curiosi. Se ci guardiamoi intorno possiamo ricucire la trama di luoghi che sembrano non avere un nesso con la storia della ceramica pesarese e che invece ancora oggi sono fondamentali per mantenere viva la memoria e ancor più per raccontare la sua evoluzione.Vai alla scheda